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Pizza4ever https://lhcathome.cern.ch/lhcathome/top_teams.php (27.10.26, 11:45)
r3venge dove vedi le stats? (26.10.26, 16:37)
Pizza4ever Forza che siamo 14' come team su lhc at home (cern.ch) basta poco per salire , ciao (26.10.26, 14:56)
campos Eliminato! Grazie per la segnalazione! (23.10.26, 18:50)
Pizza4ever Io piuttosto ho cliccato in fondo al messaggio su "Segnala ad un moderatore" (20.10.26, 14:30)
zioriga ATTENZIONE Amministratori !! Spam forse di origine estremo oriente ??? (20.10.26, 13:31)
Pizza4ever To FP64 or not to FP64, this is the problem (20.10.26, 11:12)
boboviz We are working on it, Alplix (16.10.26, 10:04)
alplix Browsing through this portal, I felt like I was back in 2007–2008. Those were the days when I first encountered computers, and everything looked just like this. I think it’s time for you to modernize. (16.10.26, 01:16)
zioriga Perfetto, Grazie !!!! (13.10.26, 16:41)
sabayonino https://bitboinc.athena.org.tr/team_display.php?teamid=29 (13.10.26, 16:23)
zioriga Se ci sono iniziative su base scientifica, mi sembra sia opportuno dare una chance (13.10.26, 10:48)
zioriga vorrei però aggiungermi a 3kid3 nel richiedere la creazione del gruppo BOINC.Italy. Sul fatto che il progetto possa durare solo pochi mesi, penso non ci sia niente di male a creare ugualmente il gruppo, al limite anche solo effettuare l'iscrizione per poi successivamente, e nel caso positivo, creare anche la pagina "ufficiale" di BOINC.Italy (13.10.26, 10:37)
sabayonino Sarà lo Staff a valutare assieme a tutti Voi l'operabilità di un progetto all'interno di Boinc.Italy. Grazie (12.10.26, 22:50)
sabayonino Prego a @tutti di non prendere iniziative personali quali creazione del Team a nome di Boinc.Italy . Il TeamAdmin (founder - fondatore del team) è una figura "speciale" (non è un semplice utente scaccolatore) all'interno dell'ecosistema BOINC per le statistiche e quant'altro . (12.10.26, 22:49)
sabayonino @kid come Boboviz a già scritto , il team verrà creato quando ci sarà una certa stabilità e certezza sul progetto. Progetti appena nati e morti in pochi mesi già in passato se ne sono visti. (12.10.26, 22:39)
kidkidkid3 thanks in advance (12.10.26, 18:33)
kidkidkid3 Mi sembra che molti boincitaliani stanno dedicando risorse al progetti Bitboinc ... se si potesse creare il team Boinc.italy potremmo allargare la partecipazione a chi fosse interessato. Per test ho elaborato solo 2 WU di Nostos (12.10.26, 18:32)
boboviz @entity we need to disable some components of the site, 'cause are old and not upgradable. As you know we are working hard on new site (08.10.26, 15:58)
r3venge Evento eccezionale il ritorno di Blindatron in grande stile (07.10.26, 22:30)
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Arrivano i soccorsi per il radiotelescopio di Noto 22/02/2011 04:02 #63857

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INDETTO BANDO PER RIPARARE L'ANTENNA
Arrivano i soccorsi per Noto

Da un anno era fuori uso. Presto il radiotelescopio siciliano tornerà operativo grazie a un finanziamento straordinario INAF e MIUR. Con Medicina e SRT, Noto è vertice del triangolo italiano della radioastronomia e polo della rete mondiale VLBI. Colloquio con Luigina Feretti, direttrice IRA-INAF di Bologna.



“Salviamo Noto e Medicina”, titolava il 30 aprile dello scorso anno il nostro quotidiano on line. I due radiotelescopi, rispettivamente in Sicilia e in Emilia Romagna, cominciavano a soffrire l’usura degli anni e gli ulteriori tagli al bilancio INAF non andavano certo a migliorare una già critica situazione.

Ma se per Medicina, Luigina Feretti, la direttrice dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna, che gestisce entrambi i telescopi, lamentava l’usura della cremagliera (costo preventivato per la riparazione, 300mila euro), pur non impedendone il funzionamento, per quello di Noto il danno era assai più grave e bloccava l’operatività di una infrastruttura scientifica di grande prestigio.

La parabola di Noto fa parte, infatti, della rete di radiotelescopi distribuiti in Europa e nel mondo chiamata VLBI, Very Long Baseline Interferometry. I radiotelescopi di questa rete osservano simultaneamente i corpi celesti e combinano insieme i dati con la tecnica dell’interferometria, ottenendo un risultato che è equivalente a quello che si avrebbe con un radiotelescopio grande come la Terra. E per permettere a Noto di tornare a svolgere il suo importante compito si rendeva necessario un finanziamento straordinario di un milione di euro.

Da ieri sul sito dell’INAF (www.inaf.it) è presente il bando per la riparazione del telescopio sito in Sicilia: “È una decisione che il CdA INAF ha preso da subito, riconoscendo l’importanza dell’operatività del radiotelescopio di Noto”, dice Luigina Feretti, la direttrice dell’IRA di Bologna. “L’INAF ha inizialmente scavato nei meandri dei bilanci per cercare di trovare la somma necessaria. Contestualmente ha presentato al MIUR una richiesta di finanziamento straordinario che venisse incontro alle esigenze della nostra rete di radiotelescopi, non solo Noto e Medicina, ma anche il Sardinia Radio Telescope. Richiesta che è stata accolta”.

È stata finanziata anche la sostituzione della cremagliera del radiotelescopio di Medicina?

Tramite il finanziamento speciale per la Radioastronomia erogato dal MIUR a fine 2010, è ora possibile far fronte anche alla manutenzione straordinaria dell’antenna di Medicina, che comprende la cremagliera e altri parti usurate.

Che tempi si prevedono per il ritorno in piena operatività del telescopio di Noto?

Ci sono i tempi tecnici per l’espletamento della procedura di gara, poi sono previsti circa 10 mesi per l’approvvigionamento dei materiali e la riparazione vera e propria, quindi il radiotelescopio dovrebbe tornare operativo nel giro di circa un anno.

In cosa differiscono i telescopi di Medicina e Noto?

Medicina è dotata della cosiddetta ‘agilità di frequenza’, un sistema che permette di cambiare velocemente la frequenza di ricezione dei segnali radio (in tempi da pochi secondi a pochi minuti) ed è inoltre è collegata in fibra ottica alla rete mondiale di radiotelescopi e-VLBI. Noto è caratterizzato dalla presenza di superficie ottica attiva, composta da 248 pannelli mobili che permettono di correggere in maniera estremamente precisa le deformazioni della superficie della parabola e quindi osservare con alta efficienza a frequenze alte. Dispone infatti di ricevitore a 43 GigaHertz, e si stavano effettuando test con un ricevitore a 86 GigaHertz. Questo know-how è stato trasferito al Sardinia Radio Telescope, che sarà in rete e-VLBI e potrà funzionare fino a frequenze di 100 GigaHertz grazie alla presenza di superficie attiva. Da notare che anche per il radiotelescopio di Noto è prevista la realizzazione della connessione in fibra ottica, infatti Il GARR ha messo in gara il collegamento in fibra di Noto che sarà realizzato entro il 2012 nell’ambito di Garr-X.



Fonte: www.media.inaf.it/20...soccorsi-per-il-radiotelescopio-di-noto/
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Re: Arrivano i soccorsi per il radiotelescopio di Noto 22/02/2011 17:58 #63884

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Danilo ha scritto:

INDETTO BANDO PER RIPARARE L'ANTENNA
Arrivano i soccorsi per Noto

Da un anno era fuori uso. Presto il radiotelescopio siciliano tornerà operativo grazie a un finanziamento straordinario INAF e MIUR. Con Medicina e SRT, Noto è vertice del triangolo italiano della radioastronomia e polo della rete mondiale VLBI. Colloquio con Luigina Feretti, direttrice IRA-INAF di Bologna.



“Salviamo Noto e Medicina”, titolava il 30 aprile dello scorso anno il nostro quotidiano on line. I due radiotelescopi, rispettivamente in Sicilia e in Emilia Romagna, cominciavano a soffrire l’usura degli anni e gli ulteriori tagli al bilancio INAF non andavano certo a migliorare una già critica situazione.

Ma se per Medicina, Luigina Feretti, la direttrice dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna, che gestisce entrambi i telescopi, lamentava l’usura della cremagliera (costo preventivato per la riparazione, 300mila euro), pur non impedendone il funzionamento, per quello di Noto il danno era assai più grave e bloccava l’operatività di una infrastruttura scientifica di grande prestigio.

La parabola di Noto fa parte, infatti, della rete di radiotelescopi distribuiti in Europa e nel mondo chiamata VLBI, Very Long Baseline Interferometry. I radiotelescopi di questa rete osservano simultaneamente i corpi celesti e combinano insieme i dati con la tecnica dell’interferometria, ottenendo un risultato che è equivalente a quello che si avrebbe con un radiotelescopio grande come la Terra. E per permettere a Noto di tornare a svolgere il suo importante compito si rendeva necessario un finanziamento straordinario di un milione di euro.

Da ieri sul sito dell’INAF (www.inaf.it) è presente il bando per la riparazione del telescopio sito in Sicilia: “È una decisione che il CdA INAF ha preso da subito, riconoscendo l’importanza dell’operatività del radiotelescopio di Noto”, dice Luigina Feretti, la direttrice dell’IRA di Bologna. “L’INAF ha inizialmente scavato nei meandri dei bilanci per cercare di trovare la somma necessaria. Contestualmente ha presentato al MIUR una richiesta di finanziamento straordinario che venisse incontro alle esigenze della nostra rete di radiotelescopi, non solo Noto e Medicina, ma anche il Sardinia Radio Telescope. Richiesta che è stata accolta”.

È stata finanziata anche la sostituzione della cremagliera del radiotelescopio di Medicina?

Tramite il finanziamento speciale per la Radioastronomia erogato dal MIUR a fine 2010, è ora possibile far fronte anche alla manutenzione straordinaria dell’antenna di Medicina, che comprende la cremagliera e altri parti usurate.

Che tempi si prevedono per il ritorno in piena operatività del telescopio di Noto?

Ci sono i tempi tecnici per l’espletamento della procedura di gara, poi sono previsti circa 10 mesi per l’approvvigionamento dei materiali e la riparazione vera e propria, quindi il radiotelescopio dovrebbe tornare operativo nel giro di circa un anno.

In cosa differiscono i telescopi di Medicina e Noto?

Medicina è dotata della cosiddetta ‘agilità di frequenza’, un sistema che permette di cambiare velocemente la frequenza di ricezione dei segnali radio (in tempi da pochi secondi a pochi minuti) ed è inoltre è collegata in fibra ottica alla rete mondiale di radiotelescopi e-VLBI. Noto è caratterizzato dalla presenza di superficie ottica attiva, composta da 248 pannelli mobili che permettono di correggere in maniera estremamente precisa le deformazioni della superficie della parabola e quindi osservare con alta efficienza a frequenze alte. Dispone infatti di ricevitore a 43 GigaHertz, e si stavano effettuando test con un ricevitore a 86 GigaHertz. Questo know-how è stato trasferito al Sardinia Radio Telescope, che sarà in rete e-VLBI e potrà funzionare fino a frequenze di 100 GigaHertz grazie alla presenza di superficie attiva. Da notare che anche per il radiotelescopio di Noto è prevista la realizzazione della connessione in fibra ottica, infatti Il GARR ha messo in gara il collegamento in fibra di Noto che sarà realizzato entro il 2012 nell’ambito di Garr-X.



Fonte: www.media.inaf.it/20...soccorsi-per-il-radiotelescopio-di-noto/


qualche buona notizia ogni tanto

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Re: Arrivano i soccorsi per il radiotelescopio di Noto 22/02/2011 18:02 #63886

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Re: Arrivano i soccorsi per il radiotelescopio di Noto 22/02/2011 18:20 #63888

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Bellissima notiza :tutipi:



Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre.
Io miro con l'occhio.
Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre.
Io sparo con la mente.
Io non uccido con la pistola; colui che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre.
Io uccido con il cuore.

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